Saturday, October 01, 2005

( La Repubblica del 30/09/2005 )
E per Via Nazionale rischio megarisarcimento di 5 miliardi di euro
LA STORICA SENTENZA DEL GIUDICE C. ROCHIRA DI CONDANNA DI BANKITALIA SUL SIGNORAGGIO
Lettera di DiMondi a Vittorio Zucconi pubblicata sabato 10 settembre sulla rubrica "Lettere al direttore" sul sito on line del giornale La Repubblica

BATTERE MONETA
Caro Direttore,
in questi giorni di grande confusione, sfiducia e sospetti sul ruolo della Banca d'Italia (una s. p. a. una banca privata di banchieri privati + assicurazioni e Inps) nella politica economica e finanziaria del nostro paese, appare sempre più evidente che la Banca d'Italia e le altre banche (sono loro che stampano i soldi di carta), si comportano come tutte le Corporation, non sono orientate all'Etica ma al solo Profitto. Se invece fosse lo Stato a stampare la propria moneta, come conia le proprie monetine, si estinguerebbe di colpo il mostruoso Debito Pubblico che grava su tutti i cittadini e che pone una grossa ipoteca sul Nostro futuro. Mi rendo perfettamente conto che a questa osservazione si potrà obiettare che è pura ingenuità, ma alla citazione di Maurice Allais, nobel per l'economia 1988 che affermava "l'attuale creazione di denaro operata ex nihilo (= dal nulla) dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto" cosa si può obiettare? Grazie per l'ospitalità e per una sua opinione, molto gradita. Saluti a tutti DiMondi
- risposta - Il problema non è "chi stampa i soldi", ma "chi controlla chi stampa i soldi". Lei se lo immagina questo governo che avesse anche l'assoluta autorità di battere moneta come batte le leggi? Weimar le ricorda niente?
Forse bisognerebbe aiutare Vittorio Zucconi a informarsi sull'attuale sistema bancario, basato su una truffa ignobile che è il “signoraggio” e la “riserva frazionaria” delle Banche Centrali.

****************************************

Lettera del Sig. Aggio a Vittorio Zucconi pubblicata lunedi 12 settembre sulla rubrica "Lettere al direttore" sul sito on line del giornale La Repubblica

LA BANCA E LA BANCARELLA
Caro Direttore,
I soldi comandano il mondo. Ritenersi proprietari di essi facendo leva su un vuoto legislativo (da nessuna parte è sancita la proprietà del denaro al momento dell'emissione) è un privilegio insuperabile, ci pensi bene. Volendo potrebbe approfondire anche la differenza tra "biglietti di Stato" e "biglietti di banca": gli uni non creano debito, gli altri assoluamente si. Perché i primi non esistono più da tempo? La invito a cercare "signoraggio", "Giacinto Auriti" o "valore indotto" in un motore di ricerca su internet per informarsi meglio sulla questione. Grazie per la lettura, sarei felice di leggere una Sua risposta.Cari saluti e buona domenica.
- risposta - Questa che i soldi comandassero il mondo mi giunge nuova. In attesa di risolvere il problema di chi deve stampare la cartamoneta, io modestamente mi accontenterei di vedere un governatore della Banca d'Italia che non facesse gli affarucci suoi con li amichetti della parrocchietta.

Un anonimo ha detto
Qualche mese fa, scrissi al direttore di Repubblica che in una sua precedente risposta ad un lettore definiva, beatamente, la moneta come una commodity, una merce e che quindi come tale era giusto avesse un prezzo (il tasso di interesse) e che per capire questo non occorreva essere degli economisti.Io lo invitai ad una maggiore onesta intellettuale chiedendogli di non banalizzare un concetto che, pur semplice nella natura, è diventato, attraverso i secoli, accessibile solo a menti sensibili: l'ho sfidato a dimostrare come possa paragonare la vendita della merce camicia (impianti, stoffa, filo, bottoni, lavoro etichette e quant'altro) con la vendita del denaro operata dalla "fabbrica" banca centrale. D'altra parte se fosse una "banale" merce non vedo perchè mi dovrebbe essere impedito di produrne a mio piacimento.Come potete immaginare sono ancora in attesa di una qualunque risposta.In sostanza mi pare evidente che lo Zucconi, come si dice, "ci fa'" in quanto non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Stefano

************
"Che cos'è una rapina in banca a confronto della fondazione di una banca?"
Bertold Brecht

Friday, September 30, 2005

INFO DIMONDI



PREDRAG MATVEJEVIC "breviario del Mediterraneo"
“…ci sono porti che restano per sempre soltanto degli approdi o ancoraggi, mentre altri diventano palcoscenici e infine mondi”


**************************************************